17 feb 2008

Oggi mi girano a vortice

Si, oggi mi girano proprio a vortice sono una signorina ma me ne frego (tanto scrivo da uomo) per cui comincerei con un bel va...... .
Vaff..... a tutti qui momenti in cui mi sento veramente bene perchè credo di aver fatto qualcosa di giusto e di bello e che durano solo un attimo perchè poi vengo delusa.
V.... a chi non mi apprezza, a chi sparla di me, a chi crede di conoscermi, a chi pensa che non valga niente. V... alle piume del giubotto che mi si attaccano inesorabilmente addosso quando sono vestita di nero, al mio numero di telefono a cui non arriva mai una telefonata importante, a chi telefona nei momenti meno opportuni, a quei sentimenti che vorrei provare e che non provo, a chi parla, sparla e parla ma che in realtà non dice nulla, alle maschere del quotidiano, a chi non ha ricambiato i miei sorrisi, a chi giudica prima di sapere, ai sogni che mi fanno ricordare ricordi che forse è il caso scordare, alla paura di affrontare certe situazioni, alle grandi rinunce e ai grandi e piccoli rimpianti, ai rimorsi e al rimorso in generale, quindi alla mancanza d'iniziativa.
V... a chi ha lasciato un segno che più provo a mandarlo via più non se ne va, a chi ho finto di amare, a chi mi ha umiliata, a chi non ha creduto in me, a tutte le lacrime che non avrei mai voluto aver pianto, a ciò che ero, a ciò che sono, a ciò che non ero a ciò che non sono stata e a ciò che non sarò mai.

22 gen 2008

La vampa delle impressioni

La forza dell'indignazione aveva scosso quel flusso dei pensieri senza corpo
Il rapimento era sbilenco e di colore indefinito.
La testa appesa. Il tempo perso.
E un grande uncino adeguato come spina dorsale.
E in qualche istante speciale un brivido dipinse la smorfia dello sdegno, e uno schiocco alle emozioni riscaldò dal freddo.
Le narici che ingoiano nausea ed espellono fiele, gli occhi che giurano abbandono, il cervello che bolle per il fuoco in superficie: l'indignazione ha questa faccia, e indossa stivali neri come la pece... per schiacciare le tentazioni.
La malia dell'indignazione ha dunque scosso quel flusso dei pensieri senza corpo.

E un sacro paonazzo ardore ha scacciato quei colori lontani, ed ha acceso di rosso scarlatto il pulviscolo delle impressioni.
Lunghe mani bianche e sottili, nervose di candore, schiaffeggiano l'aria malata: sublima il buon gusto e s'accascia la comune opinione. L'indignazione è rara (quella vera).
Ed io odio il carcere

21 gen 2008

Le mie parole


Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese;
Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesiche accendono negli occhi infinite attese;
Sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate, poi centellinate;
Sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno inidrizzare;
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato; sono foglie cadute, promesse dovute che il tempo ti perdoni per averle pronunciate;
Sono note stonate, su un foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto.
Strette tra i denti, passate e ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate.
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare;
Sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire;
Sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare, fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare;
Sono notti inteminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole;
Sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose;
Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire;
Le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
Strette tra i denti, risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade fendenti,al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate.

11 gen 2008

scommessa vinta

Prevedibile ci siete rimasti male arrivare su questo blog, trovare la scommessa di arrivare fino al 24 dicembre e non trovarci niente. Bè avevo degli ottimi motivi: l'esame di psicoterapia cognitivo comportamentale, lo shock post esame, gli strani sogni che mi perseguitano e a cui non riesco a dare un senso: detto tra noi ma studiare Psicologia con l'apparente motivazione di studiare gli altri invece cercare incessantemente se stessi è un fatto ricorrente ma non è il massimo!!! Tu e le tue apparizioni oniriche meritereste un intero post ma per fortuna questa è un'altra storia... Dicevo...si, si...il ritorno a casa per Natale con tutti gli annessi e connessi di una famiglia numerosa ed invadente come la mia: Natale, le abbuffate varie a cui non mi sottrarrei per nessun motivo, i parenti, gli amici, i regali, il capodanno, i preparativi e scusate se è poco ma non è da tutti organizzare e prendere la febbre a 39 e 1/2 proprio il 31...infine il ritorno alla vita di sempre.
Niente paura la scommessa è più che vinta, è chiaro il blog è sopravvissuto ben oltre il 24 dicembre 2007! Forza, che giorno è oggi? Oggi è 10 gennaio 2008...allora?? Sono arrivata al 2008 e vi annuncio che "anche per quest'anno rinuncio al suicidio" chissà che cosa mi riserveranno questi 365 nuovi giorni...un inizio non buono ma 12 mesi per recuperare!

6 dic 2007

Lo stato di ozio e di inedia in cui si trovava il mio cervello


Con l’ansia di arrivare non sarei arrivata da nessuna parte.

“…come gli zeri, assumevano valore solo dietro le altre cifre. Tutti eccetto me, che non raggiungevo neppure il valore dello zero. I giorni trascorrevano ed io continuavo a non servire a niente. La cosa non mi disturbava più di tanto. Avevo l’impressione di essere stata dimenticata, cosa non del tutto sgradevole.”

3 dic 2007

Da dove comincio?...piove...



03 dicembre 2007
Da qualche parte dovevo pure riiniziare, no? E poi si comincia sempre dalla data.
Il blog è nero i gatti mi fissano, mi sa che è bello e pronto, il contrasto con il fucsia mi piace e mi piace ancora di più da quando ho letto che il fucsia è il colore dell'affermazione e dell'individualità e che chi sceglie il fucsia vuole riuscire a realizzarsi e non esita ad intraprendere nuove strade....wow...cavoli dovrei farlo leggere a quel povero pensionato di Monterosso (SP) che rischia fino a cinque anni di carcere per aver ritinteggiato la sua villetta fucsia! Magra consolazione per lui, perdonatemi la digressione.
Tornando al blog, il carattere mi piace un pò meno ma non masticando l'html devo accontentarmi quindi via...è il mio secondo post è meglio che scriva anche oggi prima che questo blog muoia prematuramente, scriverò quello che mi passa per la testa.
Questo bolg nasce più che altro come una scommessa con me stessa per vedere quanto sono (in)capace nel mantenere l'entusiasmo iniziale in qualcosa, arriveranno queste pagine al 24 dicembre?
E soprattutto se c'arriveranno che cosa racconterò, ultimamente non ho molto da dire dovrei riattivare la fantasia, operazione semplice visto che (che che se ne dica) prima c'è la fantasia e poi la realtà.
Oggi piove, anzi diluvia ed è un dato di fatto, per alcuni è una realtà oggettiva per altri no. Infatti tutti lo sapevano ma solo io non me ne ero ancora accorta assorta com'ero dentro al 2° noiosissimo capitolo del Manuale di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e ai vari punteggi di correlazione, analisi fattoriale e misure psicometriche varie di cui tra l'altro mi risulta difficile capire l'utilità. Rileggerò ancora una volta distrattamente il capitolo giusto per sentirmi a posto con la coscienza, di certo questo non sarà un quesito di quelli che se non trovi la risposta continuano a ronzarti in testa per tutta la giornata e poi la sera quando vai a dormire, senti un rumorino e capisci che viene dall'interno del tuo cranio, e che "l'omino del cervello" aspetta una risposta...azz' la pioggia eh, scusate ma già l'avevo persa di vista...omino del cervello??!!?... e mica stanotte vorrai dormire?...noooo?!.Senti un pò perché a volte piove pioggia gelata, altre volte merda, altre volte ancora praline di cioccolato e non è sempre facile percepire la differenza? Mo ce l'hai qualcosa da fare!!!